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Agevolazioni fiscali per l’acquisto di terreni agricoli a favore dei coltivatori diretti e degli IAP

Il D.L. 30-12-2009 n. 194 'Proroga di termini previsti da disposizioni legislative', convertito con modificazioni dalla Legge del 26 febbraio 2010 n. 25 ha previsto con l'art 2, al comma 4 bis, che dal 28 febbraio 2010 è stata istituita un'unica agevolazione fiscale (poi confermata dal decreto legislativo sul federalismo municipale D.Lgs. 14-3-2011 n. 23) che, nel ridefinire le imposte di registro per gli atti traslativi della proprietà, al comma 4 dell'articolo 10, ha preservato le agevolazioni per gli atti traslativi posti in essere dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale.

Con la legge di stabilità per il 2014 (Legge del 27/12/2013 n. 147) tale agevolazione unica è divenuta definitiva e consiste nell'assoggellamento all'imposta di registro e catastale in misura fissa e all'imposta catastale dell'1% del valore dei fondi rustici oggetto del contratto.

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 36/E del 17 maggio 2010, ha precisato che per fruire dell'agevolazione non è più necessario che ricorrano le condizioni precedentemente previste dalla legge n. 604/1954, e, pertanto, non è più necessario richiedere alla Provincia il certificato (prima provvisorio e poi definitivo) attestante la sussistenza dei requisiti al fine dell'applicazione del regime agevolato, specificando che ha 'rilevanza l'iscrizione nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale tenuta presso l'INPS del beneficiario dell'agevolazione (coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale)' e che 'risultano interessati solo gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici vigenti'.

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